Tra natura e arte, alla scoperta del Sentiero delle espressioni

Arte, natura e un panorama imperdibile dal monte Comana. Sono gli elementi del Sentiero delle espressioni, il percorso nato nel 2014 da un progetto dell’Ersaf a Schignano, in provincia di Como. L’itinerario unisce infatti l’incanto della passeggiata tra i boschi (e nel nostro caso in mezzo alla nebbia e  tra le foglie d’autunno), con una rassegna d’arte e la bellezza dei panorami che spaziano sul lago di Como.

Il Sentiero, che nasce nell’ambito di un progetto che coniuga foreste, arte e turismo, è promosso dalla collaborazione tra Ersaf, Comune di Schignano e gli artisti dell’associazione la Maschera, famosi per la creazione delle tradizionali maschere di Carnevale. Così dopo il Sentiero dello spirito del bosco di Canzo e il Sentiero sensoriale della Foresta dei Bagni di Masino, la Lombardia si è arricchita di un altro itinerario.

Gli artisti hanno infatti realizzato sculture in legno posizionate lungo il bosco. Cortecce e tronchi sono quindi diventati simboli di saggezza e di paternità, ma anche di felicità e serenità. Il sentiero accompagna il visitatore alla scoperta della mostra a cielo aperto, in una lunga camminata nella Foresta Regionale Valle Intelvi.

Il Sentiero ogni anno si arricchisce grazie alla manifestazione Boscultura, una kermesse di una settimana nel corso della quale gli artisti si sfidano a colpi di intagliature, realizzando dal vivo le sculture destinate ad arricchire la foresta.  

Per seguire il sentiero + necessario arrivare a Schignano, dove si trova un piccolo parcheggio. Si parte alla volta dell’Alpe di Nava. Una volta raggiunta si prosegue verso la conca dell’Alpe di Comana e qui è possibile passare un po’ di tempo tra il piccolo lago, alcuni fabbricati e un agriturismo. Dall’alpeggio, con una ripida ma breve salita, si raggiunge la panoramica cima del Monte di Comana, da cui è possibile ammirare il lago di Como.  Si può quindi proseguire vero il Roccolo del Messo, oppure iniziare la discesa, seguendo la carrareccia che porta fino all’Alpe Carolza. A causa della nebbia, noi abbiamo scelto la seconda strada.

Ma è possibile proseguire seguendo la cresta fino alla vecchia struttura per la cattura degli uccelli recuperata da Ersaf e in direzione della Colma di Binate, lungo l’itinerario denominato “La Conca di Schignano”. Da qui è possibile seguire la strada verso Treviglio, oppure seguire la mulattiera, verso le falde del Sasso Gordona dove è anche possibile visitare le trincee della “Linea Cadorna“, sistema difensivo della Prima Guerra Mondiale.

DATI ESCURSIONE

Distanza: 5.31 km

Dislivello: 366 m

Tempo: 2.41 h

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