

Pont-Aven, piccolo borgo bretone, è la patria della pittura, dei mulini e dei biscotti al burro. Sì, perché il paesino attraversato dall’Aven ha dato ospitalità a diversi pittori che qui erano alla ricerca di paesaggi “esotici” e di affari.

Fari, scogliere e oceano. Sono gli ingredienti per l’itinerario alla scoperta dei fari in Bretagna che, da sentinelle solitarie, sembrano voler contemplare la vastità dell’oceano. Così, se siete amanti dei fari non potete perdervi questi luoghi ricchi di fascino: Cap Frehel, Ploumanac’h e Pointe du Raz. Cap Frehel Si trova nel nord della Bretagna Cap…

È al confine tra Normandia e Bretagna Mont-Saint-Michel. Il borgo e l’abbazia, arroccati su uno sperone roccioso, si innalzano per 170 metri su una spianata che con l’alta marea viene ricoperta dall’acqua del mare. E proprio in quel momento Le Mont-Saint-Michel diventa un’isola. In poco tempo il panorama cambia totalmente: l’abbazia da piccola isola ritorna…
— Jack Kerouac
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La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.