In giro per Aosta, città romana e medievale

È incastonata tra castelli e montagne Aosta, la seconda città dopo Roma a conservare le testimonianze del passaggio dei romani in Italia. Conosciuta come la “Roma delle Alpi”, il capoluogo della Valle d’Aosta è legato alla storia della capitale, a partire dalla scelta del nome:  Augusta Praetoria.

La città, fondata dopo la vittoria dei romani sui Salassi, fiero popolo locale, è stata  una colonia fondamentale in particolare per “bloccare” l’avanzata dei Galli e consolidare il predominio sulla fertile Pianura Padana e il Nord Italia.

Qui, tra cime imbiancate e montagne, i romani hanno lasciato un ricco patrimonio di monumenti: l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il Monumentale Teatro Romano, l’Anfiteatro, il Ponte e molti altri luoghi in parte conservati. Si aggiungono poi le testimonianze dell’epoca medievale, fatte di chiese, forti, conventi e castelli.

La prima traccia romana si trova al limite del centro storico di Aosta: l’Arco di Augusto. Costruito intorno al 25 avanti Cristo, l’arco  è  stato edificato per festeggiare la vittoria contro i Salassi e la fondazione della nuova colonia romana. Nei pressi dell’arco si trova  il Ponte Romano.

Proseguite poi verso via Sant’Anselmo, la via del passeggio e dei negozi, vi troverete davanti a Porta Praetoria, costruita sempre nel 25 avanti Cristo. Inizialmente aveva tre aperture che sono ancora visibili: una centrale per i carri e due laterali, per i pedoni. Era interamente ricoperta di marmo, come è visibile in parte nella facciata orientale.

A pochi metri dalla Porta si trova il maestoso Teatro Romano, con la sua facciata alta 22 metri. Il proscenio di 45 metri per 7 di profondità e le estese gradinate potevano ospitare fino a 4000 spettatori. Oggi ospita eventi culturali. Quel che resta dell’Anfiteatro è inglobato nel Convento di Santa Caterina.

Una delle testimonianze romane più belle di Asota è senza dubbio il Criptoportico, riconosciuto monumento nazionale italiano. Costituito da una galleria di marmo chiusa su tre lati, la struttura serviva  per regolarizzare il dislivello dell’area ed era il punto di congiunzione di due templi, dedicati rispettivamente all’Imperatore Augusto e alla triade di Giove, Giunone e Minerva.

Se siete amanti dell’architettura non potete non visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ovvero l’edificio religioso più importante della città. Fondato alla fine del IV secolo, sorge nell’antica zona romana di Augusta Praetoria, l’Aosta degli antichi romani. Merita inoltre una visita la collegiata e il chiostro di Sant’Orso, che formano un prezioso complesso che comprende anche il priorato e la basilica paleocristiana. Si tratta di un insieme di edifici religiosi che risale al V secolo, ristrutturati e impreziositi nel corso dei secoli.

Si estende invece per circa un ettaro l’area megalitica di Aosta. Scoperta e riportata alla luce nel 1969, l’area rivela le testimonianze di quasi cinque millenni di storia, dai momenti finali del Neolitico ai giorni nostri. A seguito dei ritrovamenti dell’area gli studiosi sono riusciti a scoprire un’area sacra sede di manifestazioni legate al culto e alla sepoltura. Qui, infatti, sono state scoperte ben cinque fasi strutturali che, a partire dal Neolitico recente (fine del V millennio a.C.) e attraverso tutta l’Età del Rame (IV-III millennio a.C.), giunge all’Età del Bronzo (II millennio a.C.).

Dove mangiare: ristorante bistrot Maison Bandì. Qui potrete degustare tutti i piatti della tradizione, come la carbonade, Mocetta e tutte le bontà del luogo. Per i dolci consigliato vivamente il tiramisù alla Valdostana fatto di pane nero e amaro del luogo.  Trattoria Praetoria, qui se avete problemi con il glutine come la sottoscritta potrete mangiare in piena sicurezza piatti tipici senza glutine. Iniziate con il tagliere di salumi e formaggi, poi passate alle crespelle alla valdostana. Se invece avete voglia di pizza andate al Caesar, ristorante pizzeria di ottima qualità.

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