Scrive Haruki Murakami: “Il tempo continua a scorrere? Sfortunatamente sì. Scorre? Che dico, precipita. Il passato aumenta e il futuro diminuisce. Le possibilità si assottigliano, i rimpianti crescono”. Credo abbia ragione, con il passare del tempo i rimpianti aumentano. E con loro il senso di immobilità che finisce per chiuderci in una morsa. L’altro giorno…

“Siamo sempre più invasi dalla segnaletica; lo spazio urbano fornisce una quantità di messaggi basilari e unilaterali, certamente utili, ma per me senza personalità. Vorrei che all’unilateralità del messaggio venisse sostituito il concetto di reversibilità: si aggiunge un nuovo significato alla prima, portando altri livelli di lettura”. Così l’artista Clet, all’anagrafe Clet Abraham, fornisce la…

La vita è fatta di scelte. Da bambina credevo che le scelte giornata sarebbero state: biscotti o pane? Oppure vestito giallo o arancione? Poi crescendo ho capito che le scelte sono un modo per mettersi alla prova, per capire se e quanto teniamo a una cosa, una situazione, a un lavoro e alle persone. Perché…

Da Bristol a Gaza. Passando per Londra e Parigi. Così Banksy, uno dei maggiori esponenti della street art, ha lasciato il segno. Il vero nome è sconosciuto, ma lo stesso non si può dire della sua posizione in merito alla guerra. Perché Bansky attraverso i murales, veri esempi di guerrilla art realizzati in incognito, trattano…

La casa non è una questione di mattoni, ma di affetto. Perché diciamocela tutta quattro muri non fanno una casa. Al contrario delle persone. Quando parlo di affetto e amore non parlo soltanto di quello provato per la persona amata, ma anche per gli amici e la famiglia.
Una superficie complessiva di 310.000 metri quadrati, per 3.250 stand espositivi, e la degustazione di oltre 150.000 prodotti provenienti da 115 Paesi. Sono i numeri della manifestazione Artigiano in fiera, l’evento che, promosso a Milano da Ge.Fi, ha animato il polo fieristico di Rho – Pero con cibo, musica, cultura e integrazione.

La nebbia può entrare dall’esterno e raggiungerti fino a invaderti. O almeno credevo da piccola quando da Cervara vedevo la nebbia ad Agosta. Credevo che la nebbia mi avrebbe raggiunta e mi avrebbe presa. Teoria strana ereditata dalle letture dei libri di Stephen King, e in particolare della raccolta di racconti “Gli scheletri”. C’era un…

A volte quando sono serena, quando mi faccio coccolare dal vento e dal rumore delle foglie o del caffè che sta per uscire dalla caffettiera, il ricordo arriva. Ed è in quel momento che mi dico sempre la stessa cosa: “Mi manca”.

In un periodo della mia vita avrei voluto cancellare i ricordi temporanei o i piccoli eventi quotidiani che sono stati capaci di rovinare anche solo per un minuto la mia giornata. Per giorni, mesi e anni mi sono chiesta come avrei potuto fare. Poi una sera ho trovato la soluzione, grazie ad Alfredo.

Da piccola tenevo le mie paure fuori dalla porta, credendo che una volta fuori sarebbero sparite. Pensavo che se fossero entrate mi avrebbero potuto distruggere. Ero ossessionata dall’idea di tenere nascosti i miei timori sotto il tappeto, e quello che provavo. Sentire il dolore era una debolezza, una fragilità che non volevo gestire. Così per…