

C’è un angolo di Cappadocia nella provincia di Reggio Calabria. A Calanna, naturale finestra sullo Stretto di Messina, si trovano i “tafoni” in un luogo che giace incastonato tra la montagna e il mare. Si tratta di formazioni di arenile che, plasmati dagli agenti atmosferici, hanno assunto sembianze simili ai “Camini delle fate”. Qui il …

È attraversata da 62 chilometri di portici, di cui 42 solo nel centro storico. Così la bella Bologna, la dotta, la rossa, la grassa, è entrata nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. E in particolare a finire nella lista sono stati i suoi portici, tanti, tantissimi così da meritare il riconoscimento dell’Unesco non solo per…
— Jack Kerouac
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La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.