

È adagiato ai piedi del massiccio del Latemar in una conca ai bordi del bosco il lago di Carezza. Lo specchio d’acqua, che si trova a 1.502 metri di altitudine, viene spesso indicato come Lec de Ergobando, lago dell’arcobaleno. Termine in cui risiede la spiegazione del nome del lago che ogni anno richiama in Val…

Miti e leggende si rincorrono lungo le acque del lago di Resia, da cui emerge un campanile solitario. La leggenda vuole che nelle notti invernali, quando il lago si ghiaccia, sia possibile sentire il rumore delle campane del campanile del vecchio paese di Curon. Una leggenda che si tramanda da anni nell’alta Val Venosta dove…

Ghiacciai in ritiro, biodiversità in via d’estinzione e un colore che non ha nulla a che fare con il turchese. Si è presentato così il lago di Sorapis lo scorso 9 settembre, dopo una difficile escursione tra catene e rocce leggermente scivolose, e decine di persone lungo il percorso. Il lago, definito uno dei più…
— Jack Kerouac
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La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.