

Raccontano la natura forgiata dal tempo e dall’acqua in una tavolozza di colori che “accoglie” il verde degli alberi, il bianco del deposito dei microrganismi, e il grigio dell’argilla che si è sgretolata nei secoli. Sono i calanchi di Palizzi, le formazioni geologiche che sono nate sulla costa sud orientale della Calabria più di tre…

È “la perla delle Dolomiti”, per le sue acque color smeraldo e turchese incastonate tra le cime delle montagne patrimonio dell’Unesco. È il lago di Braies, lo specchio d’acqua più famoso della Val Pusteria anche grazie alla fiction Rai “Un passo dal cielo”. Situato a 1.496 metri di altitudine e all’interno del Parco Naturale Fanes…

Il verde e il turchese si fondono e si confondono fino alle vette del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Qui, incastonato tra le montagne, si trova il lago di Anterselva, il terzo specchio d’acqua naturale più grande dell’Alto Adige. Situato a 1.642 metri di altitudine, l’Antholzer See regala uno scenario naturale suggestivo e unico della…
— Jack Kerouac
Benvenuto in un mondo di possibilità illimitate. Qui, dove il viaggio è emozionante, l’unico limite è la tua immaginazione.
Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti.

La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.