

È la città d’autore ideale, “nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza”. Ha ragione Giovanni Pascoli, Pienza racchiude armonia ed equilibrio. Non a caso è stata riconosciuta, insieme a tutte la Val D’Orcia, patrimonio dell’Unesco. E ha ottenuto il riconoscimento di Bandiera Arancione da parte del Touring Club. La sua bellezza…
Si estende per ettari con i suoi 500 chilometri quadrati di vitigni e colture. E la Val di Chiana accompagna lo sguardo del turista in un arcobaleno di colori che vanno dal giallo dei vitigni durante l’autunno, al verde dei prati nella stagione estiva, fino ad arrivare al marrone dei campi appena arati. La zona…

Appare in lontananza come d’incanto Bobbio, il borgo più bello d’Italia. Sorto sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, il borgo è stato fondato da Colombano, monaco irlandese, che ha costruito il primo nucleo di quello che sarebbe diventato un grande complesso monastico. Ma Bobbio, che sbuca dalle pendici del monte Penice, accoglie i cittadini dal…
— Jack Kerouac
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La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.